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Nutrizione Naturopatica per l'età pediatrica

            Nutrizione Naturopatica per bambini e ragazzi

            Perchè seguire una nutrizione naturopatica per l'infanzia?

            Alimenti privi di nutrienti

            Famiglie e alimentazione

            Alcune buone abitudini

            Stile di vita

            Pensiero Antroposofico sull'alimentazione dei bambini/ragazzi










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Nutrizione Naturopatica per bambini e ragazzi

 

 

 


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Il cibo è fonte di salute, ma anche di malattia, nutrirsi bene aiuta ad avere un futuro migliore. Il motivo più importante per il quale l’alimentazione del bambino e del ragazzo deve essere sana ed equilibrata è per la prevenzione delle malattie metaboliche e cardiocircolatorie, che si presentano sempre più in giovane età, nonché per mantenere il suo corretto equilibrio organico e sostenere l'importante fase della crescita e dello sviluppo psico-fisico, perchè il tipo di alimentazione seguito nella prima e seconda infanzia influisce sul metabolismo del bambino nel presente e dell'adulto in futuro.

La nutrizione Naturopatica per l'infanzia prevede:

un'alimentazione naturale corretta fin dai primi giorni di vita (in realtà è fondamentale anche l'alimentazione seguita dalla madre durante la gravidanza e durante l'allattamento!) che segua le diverse tappe evolutive del corpo del bambino in rapida crescita.

Un controllo del tipo di alimentazione seguita dai bambini/ragazzi (e dalla sua famiglia), per impostare corrette abitudini nutrizionali, adatti per ogni fascia d'età, costituzione e predisposizione del bambino/ragazzo.

I principi nutrizionali dei diversi alimenti possono influire molto sull'organismo in crescita del bambino (come in quello dell'adulto), e quindi l'alimentazione è un fattore di prevenzione primario per l'intero organismo. L'alimentazione in questo caso deve orientarsi verso la qualità dei prodotti consumati, verso una scelta che preveda alimenti integrali, non raffinati e privi di additivi artificiali.


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Perchè seguire una nutrizione naturopatica per l'infanzia?

 

- Perché il cibo è lo strumento più immediato per determinare lo stato di    salute

- Perché un impegno forte e consapevole, condiviso da genitori e pediatri che si muova in questa direzione, può fare molto per la salute dei bambini e per il benessere della società futura.

- Perché le abitudini alimentari sono fortemente influenzabili nei primi anni di vita, si stabilizzano nell’adolescenza e rimangono pressoché invariate nelletà adulta, quindi una sana e corretta alimentazione naturale, e nel caso dei bambini, una nutrizione naturopatica diventerà un'abitudine sana e consolidata, per la salute in età adulta.

- Perché la naturopatia può affiancare al percorso alimentare anche eventuali integrazioni (nutrizione ortomolecolare), e rimedi naturali (fiori di bach, fitoterapia, nutrizione ortomolecolare, oligoterapia), più adatti al caso specifico trattato.

- Perché la prevenzione in età infantile e adolescenziale, attraverso un sano e corretto stile alimentare, può dare risultati significativi e duraturi, migliorare la salute dei bambini e dei ragazzi e quindi della società.


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Alimenti privi di nutrienti

 

E’ fondamentale prestare attenzione al cibo con cui alimentiamo i nostri bambini: fritti, salumi, cibi pieni di grassi idrogenati, merendine preconfezionate e cibi industriali, sono tutti alimenti privi di vitamine, minerali, proteine e sali minerali che non apportano i nutrienti necessari per la loro crescita e riducono le difese dellorganismo nei confronti delle malattie acute e croniche. Questo perché il cibo confezionato, non è naturale e può contenere sostanze estranee al nostro organismo come additivi, residui di pesticidi, d’inquinanti ambientali, di sostanze tossiche derivanti da errati metodi di cottura, di contaminanti microbici per il sistema di conservazione, che non giovano alla salute.

Grandi quantità di tossine ingerite con il cibo hanno effetti devastanti sul sistema immunitario e quello dei bambini è a maggior rischio, perché il sistema immunitario umano si forma lentamente nel corso degli anni e fino alla pubertà è in pieno sviluppo, e sostanze molto reattive come i pesticidi possono alterare la costruzione equilibrata dei circuiti immunitari.

Un'errata alimentazione, a base di cibi privi di sostanze nutritive utili all’organismo, provoca una notevole sensibilità alle malattie delle alte vie respiratorie, e facilita l’azione dell’ambiente in soggetti predisposti, favorendo la comparsa sempre più precoce, delle malattie metaboliche e degenerative. Quindi, gli alimenti sono di fondamentale importanza nel ruolo della prevenzione delle malattie, soprattutto ai giorni nostri dove le malattie più diffuse come  diabete, obesità, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, disturbi del comportamento alimentare, ipercolesterolemia e arteriosclerosi, si manifestano in età sempre più precoce.

Queste malattie, conosciute come le malattie del “benessere”, sono tutte patologie e disturbi legati essenzialmente ad abitudini nutrizionali squilibrate, adottate sin dall’infanzia e allerrato stile generale di vita che si è diffuso in questi ultimi decenni. 


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Famiglie e alimentazione

 

Per molte famiglie attualmente il problema dell’alimentazione è fonte di grande ansia e insicurezza, per la sensazione di incapacità e inadeguatezza che avvertono dai falsi modelli creati ad arte e per scopi commerciali dai mass media, per le suggestioni dell’industria, per la pubblicità che li condiziona, per i ritmi frenetici che sostengono, per il lavoro, per la fretta e per lo stress della vita quotidiana. Tutti motivi che fanno diventare la questionecibo” problematica, per diversi motivi: scelta, qualità, quantità, tempo a disposizione, preparazione e cottura, regolarità dei pasti, tempi e ambiente non sempre consoni, ed è facile così consolidare abitudini sbagliate che portano a squilibri nutrizionali e problematiche di salute.

Così, il difficile mondo delle scelte nutrizionali per il bambino è spesso pieno di schemi alimentari, formule dei fabbisogni calorici, proteici, lipidici; è fatto di interessi economici delle aziende produttrici di alimenti per l’infanzia, di consigli e di ordini dati da pediatri e dietologi, ancora più complessi da seguire di una corretta e semplice alimentazione, e che dopo poco tempo vengono abbandonati.                       

La nutrizione Naturopatica si avvale delle più recenti ricerche mediche nel campo della scienza dellalimentazione e della nutrizione umana (indicata per l'infanzia), ed il buon senso delle antiche tradizioni, che danno ormai risposte e validi metodi attuabili per migliorare il benessere e garantirci la prevenzione sulla salute dei nostri figli, e questo inoltre aiuta anche a rafforzare i legami con la nostra origine culturale e le nostre tradizioni.


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Alcune buone abitudini

 

Per avere dei buoni risultati bisognerà rivedere e adottare uneducazione alimentare per tutta linfanzia e ladolescenza, coinvolgendo le famiglie nell’adottare  principi più consoni ad un sano e corretto stile di vita.

Occorre acquistare cibi sempre freschi, possibilmente biologici, concedere un po’ di tempo alla preparazione del pasto, ridurre le proteine animali: la carne, gli insaccati e i formaggi, aumentare il consumo di pesce fresco, di proteine vegetali (legumi), i cibi integrali, con largo consumo di frutta e verdura.

Preferire sempre la qualità alla quantità!

Ridurre i cibi industriali e privilegiare quelli naturali, vivi, vitali, privi di conservanti, coloranti, additivi, senza zuccheri aggiunti, e quindi ricchi di principi nutritivi utili alla crescita. Insegnando al bambino a mangiare bene, consumando in particolare frutta e verdura, significa privilegiare per il  suo nutrimento alimenti ricchi di sostanze nutritive, utili al suo stato di salute. Ogni alimento contiene diverse sostanze nutritive essenziali, quindi è importante variare sempre il tipo di alimento scelto.  Anche la quantità del cibo è un grave problema: l’eccesso di cibo stressa il cervello, inoltre fa ingrassare e infiammare il corpo, infatti è ormai assodata la relazione tra sovrappeso e alterazione immunitaria in senso infiammatorio. Inoltre il sovrappeso aumenta il rischio di cancro, di malattie cardiovascolari e delle malattie infettive. 


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Stile di vita

 

Anche lo stile di vita deve cambiare: poco tempo davanti alla tv e ai giochi elettronici e tanto tempo da passare allaria aperta (quando e dove è possibile), e comunque preferire attività di movimento, anche fosse solo una passeggiata, le scale a piedi, il tragitto fino a scuola sempre a piedi o in bicicletta. Nel tempo libero: sport in palestra o in piscina o anche attività all'aperto, infine una passeggiata all’aria aperta gioverà anche ai genitori.

Questo tipo di cambiamento, con sane abitudi alimentari e di vita, è ormai necessario per mantenere un buono stato di salute, perché oggi i bambini mangiano troppo e male, in modo disordinato, fanno poca attività fisica, hanno perso il contatto con la natura e crescono in famiglie sovralimentate, che conducono una vita troppo sedentaria ed hanno bisogno sempre di più di terapie farmacologiche.

Nella nostra società, sono questo tipo di eccessi che mettono in pericolo la crescita equilibrata dei bambini e dei ragazzi e la loro salute, e si ripercuotono sulla societa e sulla spesa sanitaria pubblica.


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Pensiero Antroposofico sull'alimentazione dei bambini/ragazzi

 

La nutrizione durante gli anni della scuola elementare e delle medie richiede uno sforzo ulteriore di controllo da parte dei genitori rispetto agli anni dell’asilo. Ora l’alimentazione diventa davvero un modo di scoprire il mondo e approfondire le relazioni tra i ragazzini e tra essi e gli adulti.

Il ragazzino è esposto da una parte alla spinta del mercato che vede in lui un consumatore influenzabile con una buona capacità economica, dall’altra alla tendenza sempre più precoce a considerarlo portatore di una capacità autonoma di giudizio. Considero questo atteggiamento molto dannoso: perdere potere sul cibo da parte degli adulti, non solo nel senso delle scelte ma anche delle quantità, si traduce in un danno grave per la salute futura. Primo rischio sono le obesità ma anche le patologie del comportamento alimentare che hanno certamente ragioni più complesse ma che hanno un punto di appoggio in questo concetto della “giurisdizione autonoma” della fame da parte del ragazzino. Educare significa assumere responsabilità e quindi anche decidere il come, il perché e il quanto della nutrizione di un minore. Ricordo con gratitudine i miei genitori che servivano a noi figli una porzione da loro stabilita, assumendosene totalmente il giudizio. Anche la possibilità di sbagliare rappresenta un’opportunità. Se per una sera infatti i nostri figli assumeranno una porzione di formaggio o di cereali con valori di grassi o proteine o carboidrati insufficienti potranno sperimentare uno stato di coscienza differente: la moderna ricerca ha dimostrato che l’organismo, reagendo a temporanee carenze nutrizionali, produce dei neurotrasmettitori che modulano attività di coscienza meno frequenti in uno stato di veglia normale. Accettando quindi come inevitabile che, dopo le elementari, il ragazzino possa fare le sue prime esperienze alimentari autonome, cerchiamo di salvare il salvabile.

Le buone abitudini si vedono dal mattino

La prima scelta è cercare di mantenere alcune postazioni salde, come una sana colazione. Occorre una certa pressione per ottenere che al mattino nostro figlio mangi cibo sano. Raccomando un buon muesli biologico o biodinamico con yogurt o latte tiepido bio e un po’ di miele, il succo di mezzo limone bio, dei semi oleaginosi come sesamo, girasole, lino, eventualmente qualche nocciola o mandorla (ideale è macinarli con un semplice mixer o macinacaffè al momento). Possiamo inoltre dare una fetta di pane integrale con burro e miele bio e una bevanda come latte e caffè d’orzo o di cereali senza cedere su beveroni dannosi al cacao. Nella stagione fredda un’arancia o una spremuta può essere un’ottima merenda al pomeriggio. Alla sera è importante preparare un piatto di cereali sano come un minestrone con fiocchi di miglio o orzo o riso integrale con verdure o pasta integrale al pesto. Una volta che il ragazzo ha mangiato una porzione anche modesta di cereali si potranno accontentare le sue preferenze, cercando di non avere in casa troppi cibi spazzatura ma di farne un uso limitato. Non ritengo necessaria la banana, meglio la frutta fresca biologica o biodinamica della nostra terra. Una banana biologica ed equo solidale può però essere un utile strumento di dialogo con i figli, per i genitori, e con gli allievi, per gli insegnanti. Per capire come, mi soffermerò sul valore sociale dell’alimentazione.

Il cibo crea legame con la terra e con gli uomini

I ragazzi delle medie e dell’inizio delle scuole superiori hanno una straordinaria carica sociale ed ecologica, si tratta di nutrirla con argomenti adeguati e non moralistici. Sicuramente scopriremo il fianco a critiche per le nostre incoerenze rappresentate ad esempio dalla dispensa colma di cibi malsani, da noi regolarmente acquistati, e dalla pretesa che i nostri figli non li assumano. Ma educare in fondo significa aspirare a che uomini migliori di noi popolino la terra. I ragazzi comprendono argomenti profondi soprattutto se possono fare pratica, come accade in tutte le scuole Waldorf (steineriane), dove si fanno esperienze nelle aziende di agricoltura biodinamica. Per questo consiglio di portare i ragazzi a visitare questo tipo di aziende o a fare qualche vacanza con loro in agriturismo. Possiamo considerare il cibo come quell’insieme di sostanze che sorgono dalla terra e possono essere date agli uomini. Ogni particella di cibo è quindi una parte della vita di tutta la terra ed è comune a tutti gli uomini. A questa sostanza comune, attraverso l’alimentazione, noi imprimiamo il suggello della nostra individualità, fino a creare la nostra propria proteina assolutamente individuale. L’esperienza concreta aiuterebbe quindi i ragazzi a concepire lalimentazione come incontro di queste due forze: ciò che viene dalla terra e che è comune a tutti gli uomini e ciò che viene da ciascuno come elemento individualizzante. Dobbiamo permettere loro di diventare consapevoli che l’alimentazione non è solo un evento privato, bensì è un fatto sociale, un processo grazie al quale l’uomo sperimenta non solo il legame con la terra, ma anche il legame con tutti gli altri uomini.

Educare con il cibo 

A questo punto, una banana biologica o biodinamica del commercio equo e solidale, diventa uno straordinario strumento educativo, non importa più che non sia un frutto delle nostre terre. Dare come merenda del mattino o del pomeriggio ad un ragazzo una banana ricca di impulsi morali e di dignità rappresenta davvero una grande opportunità.
La cultura del mercato vuole eliminare le età della vita e trasformare ogni essere umano in consumatore? Noi possiamo rispondere con la meravigliosa cultura del commercio equo e solidale, con l’agricoltura biodinamica, che cura la salute della terra per i figli dei nostri figli. Potremo allora tollerare che i ragazzi facciano del cibo un’esperienza sociale e mangino magari delle “porcherie”, ma avremmo messo dei paletti, una prima colazione sana e magari una merenda consapevole.

Fonte :

"Alimentazione negli anni della scuola" articolo di Sergio Maria Francardo medico antroposofo


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