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Alimentazione Naturale


            Alimentazione & Naturopatia

            Alimentazione Naturale

            Le abitudini alimentari moderne

            Il cibo industriale

            Integrale e Biologico

            I principali nutrienti del nostro organismo

            Consigli per una sana alimentazione

            Quali alimenti preferire

            Gli errori alimentari più comuni

            Malattie da eccesso

            Piano alimentare personalizzato






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Alimentazione & Naturopatia

 

Le basi fondamentali per il mantenimento e il raggiungimento di un buono stato di salute prevedono, oltre ad un sano stile di vita, un'alimentazione corretta, in grado di apportare tutti i componenti nutritivi necessari per le funzioni del nostro organismo.
La Naturopatia, riconosce nell'alimentazione naturale il principio base per un percorso di un sano e salutare stile di vita, nonché metodo alla base di tutte le discipline praticate, sia per ottimizzare l’effetto terapeutico dei diversi rimedi naturali, sia per un mantenimento duraturo di un buono stato di salute.


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Alimentazione Naturale

 

Il cibo è lo strumento più semplice e immediato per determinare lo stato della propria salute presente e futura, ed è per questo che è primaria l'importanza di una sana e corretta alimentazione. L'alimentazione naturale risponde a queste caratteristiche perchè attenta ai nutrienti fondamentali che consumiamo, con alimenti completi ed integrali, non raffinati e privi di sostanze nocive per l'organismo.

Per alimentazione naturale si intende l’utilizzo e l’associazione controllata di cibi ricchi dal punto vista nutritivo, pieni di proprietà utili al benessere e alla salute del nostro organismo. 

Il nostro corpo ha bisogno di alimenti naturali, legati alla stagionalità, dal colore naturale, sempre alla giusta maturazione, dal sapore semplice e pieno di nutrienti necessari per le funzioni fisiologiche del nostro organismo.

L'utilizzo si riferisce a cibi freschi, di stagione, integrali, biologici, casalinghi e non manipolati;

l'associazione invece si riferisce al corretto accostamento dei nutrienti all'interno dello stesso pasto, per facilitarne la digestione e l'assimilazione, ne consente un'introduzione equilibrata, per un corretto apporto calorico e una completa eliminazione delle scorie metaboliche. In questo modo l'organismo si trova nelle migliori condizioni per mantenere il suo equilibrio vitale.


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Le abitudini alimentari moderne

 

Le abitudini alimentari moderne, sono lontane da questi requisiti, basandosi generalmente su alimenti artefatti, lavorati industrialmente, con aggiunte varie per conservazione e gusto.

Gli alimenti consumati comunemente, nella gran parte dei casi, non presentano più le caratteristiche basilari di nutrienti, riempiono il nostro corpo di calorie "vuote" dal punto di vista nutrizionale, e arricchiscono l'alimentazione di cibi pre-confezionati, pre-cotti, pre-parati che nuocciono al nostro organismo, con apporti non adeguati e squilibrati, e inoltre causano la formazione di residui tossici nell'organismo, che si accumulano nei tessuti e da cui hanno origine la maggior parte delle patologie.

Una cattiva alimentazione, a base di cibi privi di sostanze nutritive utili all’organismo, provoca una notevole sensibilità alle malattie delle alte vie respiratorie, e facilita l’azione dei fattori ambientali nocivi in soggetti predisposti, favorendo la comparsa in età sempre più precoce, delle malattie metaboliche e degenerative, nonché nel propagarsi delle stesse, in modo massivo, in età adulta.

Quindi, gli alimenti sono di fondamentale importanza nel ruolo della prevenzione delle malattie, soprattutto ai giorni nostri dove le malattie più diffuse come diabete, obesità, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, disturbi del comportamento alimentare, ipercolesterolemia e arteriosclerosi, sono frequenti e si manifestano in età sempre più precoce.

Queste malattie, conosciute come le malattie del “benessere”, sono tutte patologie e disturbi legati essenzialmente ad abitudini nutrizionali squilibrate, adottate sin dall’infanzia, e all’errato stile generale di vita che si è diffuso in questi ultimi decenni. 

Secondo l’OMS, in Europa, i più importanti fattori di rischio di morte prematura sono infatti associati  alle abitudini alimentari e allo stile di vita. Tornare ad una sana, equilibrata, nutriente alimentazione, ricca di fibre e di vegetali freschi, è il miglior modo per mantenere un buono stato di salute e avere un futuro migliore.

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Il cibo industriale

 

Nel corso del XX° Sec. le abitudini alimentari sono cambiate radicalmente, l’uomo è passato da una dieta con elevato consumo di carboidrati complessi (cereali integrali e vegetali), ad una dieta prevalentemente composta da zuccheri semplici (cereali raffinati, dolci industriali), passando ad uno stile di vita sempre più sedentario.

L’origine di questi errori alimentari è dovuto a principi nutrizionali sbagliati acquisiti nel tempo, con il passaggio da una dieta a base di cibi semplici, considerata "povera", ad un'alimentazione composta da cibi sempre più manipolati, considerata "ricca".

In un tempo non troppo lontano, quando il cibo era scarso, la vita era diversa e la varietà di cibi era limitata ai prodotti semplici, locali e fatti in casa con poche materie prime,   malattie come il diabete e l’arteriosclerosi erano quasi inesistenti. L'alimentazione si basava su piatti tipici, con prodotti della terra e locali, come: pasta e fagioli, la polenta, la verdura, la frutta, le uova, le olive erano il nutrimento quotidiano e la carne era riservata solo ai giorni di festa.

Con la ripresa del benessere, negli anni ’50, nacque il mito della bistecca, del burro, del pane bianco, dei cibi di facile e rapido consumo e di veloce preparazione, che non richiedessero neanche troppo tempo per essere masticati. Iniziò anche l’uso dell’agricoltura nelle serre per la coltivazione a raccolto continuo, per avere tutti i prodotti in tutte le stagioni.

Di risposta nacque una produzione industriale che facesse fronte a tutte queste nuove esigenze, dove mangiare non era più una necessità ma un’abitudine, e dove la raffinazione dei cibi conquistava i palati di chi aveva sofferto la fame.

Lo sviluppo di una forte industrializzazione e raffinazione degli alimenti ha portato in pochi anni l’aumento, quasi in modo epidemico, delle patologie più comuni dei giorni nostri: cardiopatie, calcoli biliari, appendiciti, diabete, diverticolosi, cancro del colon e del retto, tumore della mammella e anche delle patologie autoimmuni come la colite ulcerosa e la sclerosi multipla.

Penso che sia arrivato il momento di fare un passo indietro...voi no???

 

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Integrale e Biologico

 

Spiego da sempre ai miei tre figli che lalimento integrale è il cibo vero, pieno di proprietà utili al benessere e alla salute del nostro organismo, una ricchezza prodotta direttamente dalla natura. Un cibo naturale è come dovrebbe essere sempre: legato alla stagionalità, dal colore naturale, sempre alla giusta maturazione, dal sapore semplice e pieno di nutrienti necessari per il nostro benessere.

Naturalmente, un alimento integrale è necessario che derivi da coltivazioni biologiche o biodinamiche, dove non sia stato fatto uso di pesticidi, fertilizzanti, antiparassitari di sintesi chimica e altri veleni utilizzati in modo massiccio nell’agricoltura moderna.

L’agricoltura biologica, invece, si basa su tecniche agronomiche, su mezzi naturali, fisici e biologici, segue linfluenza della luna, delle costellazioni e ha un suo calendario biodinamico per semine e raccolti. L'agricoltura biologica inoltre garantisce il rispetto dei cicli naturali, delle salite dei suoli delle acque, delle piante e degli animali e assicura un impiego responsabile dell'energia e delle risorse. I prodotti che derivano da coltivazione biologica sono ottenuti solo con sostanze e procedimenti naturali e aiutano a seguire una sana alimentazione perché priva di sostanze e trattamenti chimici. Gli alimenti risultano così genuini e dal sapore e colore autentico.

L'alimentazione integrale garantisce un prodotto che ha mantenuto tutti principi nutritivi che lo caratterizzano, potendo così contare su un valido apporto nutrizionale dell'alimento.

Al contrario per alimento raffinato si intende, un cibo trattato, che ha passato diversi processi industriali, che ha subito spesso aggiunte di conservanti, è stato manipolato così tante volte che non ha più il suo colore e sapore, spesso è stato colto prima della sua maturazione per tempistiche di mercato, ha quindi un sapore plastificato come tanti altri (e come la busta che lo contiene!). Tutti questi processi lo privano quasi totalmente di tutti i nutrienti necessari per il nostro corpo, risultando inutile e spesso dannoso.

L'utilizzo di alimenti modificati, raffinati, conservati, industriali è fonte di apporti non adeguati e squilibrati per il nostro organismo.

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I principali nutrienti del nostro organismo

 

I Macronutrienti:

 

Proteine, Zuccheri e Grassi sono gli alimenti strutturali fondamentali per l’organismo

Le Proteine servono per formare gli elementi di struttura del corpo umano e per riparare gli eventuali danni subiti

gli Zuccheri sono molecole basilari per gli organismi viventi, sia come elementi strutturali sia come fonte di energia, vengono digeriti dall’intestino, il loro ruolo principale è quello di produrre energia immediatamente disponibile e calore

i Grassi sono elementi costitutivi della materia vivente, sono un concentrato di energia che potrà essere rapidamente consumata o accumulata, servono a produrre l’energia necessaria per vivere.

 

 

 

 

I Micronutrienti

 

Vitamine, indispensabili per i processi fondamentali della vita e dell’accrescimento, sostanze nutritive essenziali per i normali processi chimici che avvengono nel nostro organismo, oltre ad essere elementi fondamentali di enzimi e coenzimi. Molte vitamine sono necessarie per il metabolismo delle cellule, per la loro crescita e per la salute dell’organismo in generale. Le vitamine devono essere introdotte in quantità adeguata per evitarne la carenza, la percentuale di vitamine negli alimenti è variabile a seconda del metodo di coltivazione e conservazione utilizzato. Nellinfanzia il fabbisogno vitaminico è rilevante per seguire il rapido accrescimento e la costruzione di strutture organiche dell’organismo. Per evitare carenze vitaminiche bisogna dare ai bambini frutta non sbucciata e verdura fresche, macedonie di frutta, centrifugati e spremute, preparati sempre freschi per evitare l’alterazione delle proprietà vitaminiche. Utilizzare frutta fresca per spuntini e merende, anche aggiunta allo yogurt.

Minerali sostanze indispensabili presenti in piccole quantità nell’organismo. Introdotti con l’alimentazione prevalentemente con la frutta e la verdura, vengono eliminati da sudore, urine e feci. Presenti nelle ossa, nei denti, nei muscoli, nel cervello, nel cuore, si trovano anche nelle Vitamine e negli enzimi, sono coinvolti nella trasmissione dellimpulso nervoso e della contrazione muscolare cardiaca, concorrono a molteplici funzioni fondamentali dell’ organismo. Per mantenere un apporto di sali, bisogna mangiare cibi freschi come frutta verdura, ortaggi a foglia, alghe, sale marino integrale,lievito di birra, uova, cereali integrali, pesci e carni.

 

Acqua e Fibre

L’ acqua è essenziale per la vita.             

Abbiamo bisogno di bere almeno 2 litri di acqua al giorno per sostituire i liquidi che perdiamo attraverso le urine, il sudore e le feci. Tutte le acque potabili contengono Sali minerali: se la quantità è alta si parla di acque dure; se è minore si definiscono oligominerali.

Nell’organismo umano tutti i processi metabolici avvengono grazie all’acqua, l’assumiamo attraverso bevande, alimenti ricchi d’acqua come frutta e verdura, la eliminiamo attraverso sudore, feci e urina e la respirazione.

Un bambino che si alimenta in modo equilibrato deve bere quando ha sete, tranne che in particolari momenti di dispendio idrico come l’attività sportiva, il caldo, il sudore eccessivo, e altre attività dove aumenta il dispendio di liquidi organici. 

L’acqua costituisce il 95% della massa dellembrione, verso la fine della gravidanza diventa circa l’80%, nel neonato costituisce il 70% della struttura corporea.

Le fibre alimentari sono gli elementi vegetali di una pianta che non possono essere digeriti né assimilati, si trovano nei cereali, nelle verdure e nella frutta.  

La cellulosa si trova negli ortaggi freschi, l’emicellulosa si trova in tutti i vegetali, la lignina si trova nella parte dura dei vegetali, la pectina è presente nella frutta con i semi.

Le fibre si dividono in:

Fibre Solubili - Pectine e mucillagini che formano gel viscosi

Fibre Insolubili - Cellulosa, emicellulosa e lignina che trattengono acqua

Le fibre aumentano il volume ed il peso delle feci, accelerano il transito intestinale, riducono l’assorbimento dei grassi, del colesterolo e degli zuccheri.

L’inconveniente delle fibre è che riducono lassorbimento dei minerali e delle vitamine del gruppo B, non bisogna quindi eccedere nel consumo.

Per l’organismo dei bambini è molto importante la funzione delle fibre per migliorare la flora batterica intestinale, ma è consigliabile un consumo moderato perché può ridurre l’assorbimento di alcuni principi fondamentali per un organismo in rapida crescita.

Cautela quindi nell’utilizzo dei prodotti integrali nel primo anno di vita per evitare problemi di malassorbimento, in generale l’alimentazione del bambino deve avere il giusto equilibrio tra alimenti raffinati e cibi ricchi di fibre.

Gli alimenti più indicati per introdurre fibre sono i legumi, il sedano, la frutta e i cereali.

 

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Consigli per una sana alimentazione

 

Di seguito, elenco alcuni dei suggerimenti base per un corretto stile alimentare, che fornisco ai miei clienti durante una consulenza:

  • Masticare  lentamente, la digestione inizia in bocca
  • Non Saltare Mai La Colazione!
  • Aumentare Il Consumo Di  Verdura (Ai Pasti) E Frutta (Lontana Dai Pasti)
  • Non eccedere con il consumo di carne, di latticini, d’insaccati, di cibi grassi e troppo salati    
  • Variare ogni giorno il tipo i alimenti consumati
  • Utilizzare i Legumi con i cereali Al Posto della Carne  o Del Pesce 
  • Sostituire gli alimenti raffinati con quelli integrali o semi-integrali
  • Eliminare o Ridurre Cibi Contenenti Zucchero Raffinato
  • Alternare il consumo di Latte Vaccino con altri tipi di latte Altri Tipi Di Latte vegetale
  • Condire Solo A Crudo Con Olio Extra Vergine Di Oliva spremuto a freddo e Oli Vegetali
  • Fare Attenzione Ai Grassi Idrogenati contenuti negli alimenti (spesso non è Indicato)
  • Rispettare  La Stagionalità di Frutta e Verdura
  • Preferire Cibi Freschi e Di Origine Biologica
  • Bere almeno 8/10 bicchieri di acqua al giorno 
  • Fare Attenzione alle scelte e alle Proprie Effettive Esigenze Nutrizionali
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    Quali alimenti preferire

     

    A titolo puramente esemplificativo, di seguito un breve elenco dei principali alimenti consigliati e sconsigliati per seguire una sana e corretta alimentazione:

    Cibi Si

    Cereali integrali/pane integrale/legumi secchi e biologici/frutta fresca e di stagione/centrifughe/spremute/frullati/verdura fresca e di stagione/latte fresco/formaggi freschi/pesce/carni bianche/miele biologico-integrale/olio evo spremuto a freddo/olio vegetale -soia,mais,girasole-/farine integrali e di cereali vari -riso,kamut,grano saraceno,mais,semola di grano duro-/sale integrale marino grosso e fino/erbe aromatiche/semi oleosi-mandorle,noci,pinoli,semi dizucca,semi di girasole/biscotti e torte casalinghe

     

     

     

     

     

    Cibi No

    Zucchero raffinato e dolcificanti/farine "00" e "0"/merendine e brioche/prodotti da forno industriali/pasta raffinata/lieviti chimici/legumi in scatola/margarina e strutto/dadi per brodo/salumi, affettati vari e grassi animali/sale marino bianco/frutta esotica e primizie/latte a lunga conservazione/frutta sciroppata/succhi di frutta confezionati/verdure in scatola/formaggi fusi (formaggini per bambini!!!)/olio di semi vari/gelati industriali/bibite analcoliche-gassate-alcoliche/salse di condimento/sughi pronti





     

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    Gli errori alimentari più comuni

    Oltre a conoscere gli alimenti più salutari ed utili per il nostro organismo, è bene capire quali sono gli errori alimentari più comuni, di seguito ne elenco i principali:

     

     

  • Assunzione eccessiva di calorie
  • Carenza di fibre alimentari
  • Consumo eccessivo di zucchero
  • Consumo eccessivo di proteine di origine animale e grassi
  • Consumo eccessivo i sale
  • Scarso consumo di acqua
  • Scarso consumo di frutta e verdura
  • Limitata o assente attività fisica
  • Peso corporeo variabile
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    Malattie da eccesso

    Di seguito elenco le principali malattie “da eccesso” alimentare, tutte patologie in relazione con una dieta carente e squilibrata::

     

    Cancro

    Per i Tumori più diffusi è stato accertato un legame con il tipo di Alimentazione. Il National Cancer Institute nel 1981 ha riconosciuto che circa il 35% delle morti per Tumore era da ricondurre a fattori dietetici (con un ampio margine di variabilità, del 10-70%). Una più recente analisi (1995) conferma le stime (32%, restringendo però il campo di variabilità al 20-42%). Per i Tumori più diffusi, però, queste cifre sono di gran lunga superiori: colon-retto (70%), mammella (50%), prostata (75%), pancreas (75%).

    Le Linee Guida per la prevenzione dei Tumori indicano come migliore strategia per la prevenzione del Cancro l’adesione ad una dieta ricca di Fibre e povera di Grassi, che includa vari tipi di frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Questi alimenti sono infatti poveri di Grassi Saturi e ricchi di Antiossidanti e Fibre. Gli alimenti a base di soia contengono inoltre Fitoestrogeni, sostanze che proteggono la mammella dal rischio di Tumore (come evidenziato nelle popolazioni Asiatiche).

    Non sorprende quindi che i Vegetariani, la cui dieta soddisfa naturalmente tali requisiti, si collochino ai livelli più bassi di rischio di Cancro. E’ stato infatti stimato che se gli Americani aderissero alle Linee Guida dietetiche correnti pubblicate dall’Istituto Nazionale per il Cancro, la frequenza di Cancro diminuirebbe del 25-50%.

     

    Malattie cardiovascolari

    Le complicanze dell’Arteriosclerosi provocano a loro volta malattie a carico degli organi colpiti: le arterie Coronariche (infarto, angina, miocardiosclerosi con insufficienza cardiaca), le arterie Cerebrali (ictus, demenza, parkinson), le arterie degli Arti Inferiori (claudicatio, gangrena), lAorta (aneurismi), le arterie renali (Ipertensione, insufficienza renale) e dell’occhio (retinopatia). Molte di queste situazioni sono causa di morte, ma soprattutto di invalidità.

    L’Arteriosclerosi comincia già in età infantile e giovanile (come evidenziato nel corso di autopsie di giovani morti durante le guerre in Corea e Vietnam), e progredisce asintomatica per molti anni, fino a dare manifestazioni cliniche in età medio avanzata.

    Molti Studi hanno dimostrato la presenza di una associazione tra livelli ematici di Colesterolo e cardiopatia. Il Framingham Study, iniziato nel 1949, ha rivelato che esiste un livello di Colesterolo al di sotto del quale, essenzialmente, non si verifica infarto del miocardio (150 mg/dl). I tre quarti degli abitanti delle Terra non superano tale livello.

    Il Colesterolo è presente in tutti i cibi di derivazione animale, e viene prodotto dall’organismo a partire dai Grassi Saturi, contenuti in abbondanza nei prodotti di derivazione animale. A differenza degli altri Grassi, il Colesterolo è localizzato principalmente nella parte magra della carne. Nessun alimento di derivazione vegetale, per contro, contiene Colesterolo.

    La carne magra apporta circa il 20-30% delle Calorie dai Grassi, mentre in cereali, fagioli, verdura e frutta meno del 10% delle Calorie totali deriva dai Grassi. Inoltre, i cibi vegetali apportano Vitamina C, Vitamina E, beta-carotene e flavonoidi, elementi che rivestono anche un ruolo importante nella prevenzione delle cardiopatie. Il consumo regolare di noci riduce il rischio di cardiopatia. I Vegetariani, di qualunque categoria, mostrano un ridotto rischio di Cardiopatia Ischemica, e uno Studio recente (1999) rileva come la Dieta Vegetariana riduca la mortalità per malattie cardiovascolari del 24%. Tale situazione può essere ulteriormente migliorata ponendo maggiore attenzione ad aumentare l’assunzione di B12, Acidi Grassi Omega-3 e Calcio, ed a ridurre gli Acidi Grassi Trans-idrogenati ed il Sale. Inoltre, una Dieta Vegetariana a basso contenuto di Grassi e ad alto contenuto di Fibre, può abbassare del 10% la Pressione Arteriosa a prescindere dal contenuto in Sodio. Un ulteriore effetto benefico sullo Stato di Salute è costituito da una riduzione dei depositi tissutali di Ferro, correlati con cardiopatia ed Ipertensione.

     

    Obesità e Diabete Mellito

    LObesità può ridurre la durata della vita anche di 20 anni. I Vegetariani Occidentali hanno una più bassa incidenza di Obesità e Diabete in confronto ai non-Vegetariani. L’Obesità (BMI>30, dove BMI = Indice di Massa Corporea) è una delle cause principali di Diabete Mellito, in quanto favorisce una situazione di Insulino-resistenza. Un aumento del BMI causa un abbassamento dei livelli di HDL-Colesterolo (Colesterolo buono), ed aumenta i livelli di LDL-Colesterolo (Colesterolo cattivo), così come aumenta la Pressione Arteriosa ed il rischio di Cardiopatia Ischemica, Cancro del colon e della mammella. Il BMI ideale è di 20-23 per la maggior parte delle persone. Per una persona alta 175 cm, il BMI ideale corrisponde ad un Peso Corporeo di 62-71 kg.

    Una Dieta ad elevato contenuto in Fibre ed a bassa Densità Calorica, cioè ricca di frutta e verdura riduce il rischio di Obesità. Per contro, i cibi costituiti da “Calorie vuote” (bibite zuccherate, snack, grassi) favoriscono l’Obesità, come pure un eccesso di Proteine nella dieta. Elevati livelli di attività fisica, basse assunzioni di Grassi Saturi, ed elevati introiti di Fibra riducono il rischio di Diabete Mellito, indipendentemente dalla presenza di Obesità. Abbondanza di frutta, verdura e cereali integrali al posto di cereali raffinati possono proteggere da questo aumento del rischio.

     

    Osteoporosi

    LOsteoporosi sta oggi assumendo un andamento epidemico. Nonostante la comune credenza che sia sufficiente assumere quantità adeguate di Calcio per proteggere la salute dell’osso, si è visto che l’incidenza di questa malattia è elevata proprio in quei Paesi dove pure è elevato il consumo di Calcio alimentare. Alcuni Studi recenti hanno evidenziato come l’Osteoporosi appaia in qualche modo correlata ad un elevato consumo di Latte, simbolo per eccellenza di Calcio.

    I Paesi a più elevato consumo di latticini sono: Finlandia, Svezia, Nuova Zelanda, Stati Uniti ed Inghilterra. Questi Paesi sono anche quelli che presentano i più elevati tassi di Osteoporosi: una simile osservazione dovrebbe quindi indurre i medici ad assumere una posizione supportata da evidenze scientifiche rispetto a quelli che sono i veri fattori di rischio e di protezione nei confronti dell’Osteoporosi. La Densità Ossea dipende infatti più dalla composizione della dieta e dallattività fisica svolta che non dalla semplice assunzione di Calcio. E’ indispensabile salvaguardarne la permanenza nello scheletro, cioè salvaguardare la quantità totale di Calcio nell’organismo, agendo anche sulle perdite di questo minerale. Per “bilancio del Calcio”, si intende la differenza tra entrate (+) ed uscite (-). Quando il Bilancio Totale del Calcio è negativo, il Calcio deve venire mobilizzato dall’Osso, che così si indebolisce.

    Alla perdita di Massa Ossea concorrono diversi fattori, denominati “Ladri di Calcio”: le Proteine nella dieta, soprattutto quelle animali; il Sodio, sotto forma di Sale da Cucina, e quello contenuto nei Cibi Animali confezionati; la Caffeina; il Fumo; la mancanza di Attività Fisica; l’Alcool; l’uso di alcuni Farmaci (Antiacidi, Antiepilettici, Cortisonici); il Fosforo, contenuto nella carne.

    Le Proteine nella dieta provocano un effetto ad “U” rovesciato sull’Osso: fino al raggiungimento della dose giornaliera raccomandata favoriscono la crescita dell’Osso, quando si eccede questa dose, più Proteine vengono introdotte, più Calcio viene sottratto all’Osso. Quindi, non è importante solo la quantità di Calcio assunta, ma il tipo di dieta. Le Proteine producono infatti nel corso dei vari processi di trasformazione scorie acide, e le Proteine Animali sono le più acide, essendo ricche di Aminoacidi Solforati, che passando attraverso il Fegato producono Acido Solforico. Questi residui Acidi devono venire allontanati dall’Organismo con le Urine, ed il Calcio è il tampone ideale a questo scopo.

    Il Calcio deve essere quindi ottenuto da verdure, legumi o cibi fortificati considerato che non è assolutamente dimostrato che un elevato consumo di latte e latticini prevenga lOsteoporosi.

     

    Demenza e Malattia di Parkinson

    Demenza e Parkinson, malattie degenerative invalidanti sempre più comuni nelle civiltà occidentali, appaiono correlate alla dieta. Ancora una volta la dieta Occidentale, ricca di zuccheri semplici e Carboidrati raffinati (ad elevato indice glicemico), e di prodotti animali (ricchi di Grassi Saturi), e povera di cibi vegetali non raffinati (con scarso o nullo contenuto di Fibre, Vitamine, polifenoli ed altri Antiossidanti, Fitoestrogeni), può promuovere una situazione di insulino-resistenza, ridotta produzione di acido nitrico, eccesso di radicali liberi e di Omocisteina, che può favorire l’insorgenza della Demenza tipo Alzheimer.

    Recenti Studi Clinici concludono che una dieta ricca in Grassi animali appare associata ad un significativo aumento di rischio di sviluppare Morbo di Parkinson, mentre i Grassi di origine vegetale non aumenterebbero questo rischio.
    Fonte SSNV/ www.scienzavegetariana.it

     

     

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    Piano alimentare personalizzato

     

    In naturopatia non esiste una dieta per i diversi disturbi che si presentano (colesterolo, ipertensione, osteoporosi, tendenza al sovrappeso, etc...), ma esite un'alimentazione naturale e mirata che tiene conto di questi squilibri e delle singole caratteristiche e necessità di una persona.

    Alla base di tutte le mie consulenze, siano esse per i disturbi più comuni, o per riequilibrio della sfera psico-emotiva, prevedo sempre suggerimenti e consigli per una sana e corretta alimentazione, elemento comunque fondamentale per il raggiungimento di un buono e completo stato di salute.

    Mentre per effettuare il Piano Alimentare Personalizzato eseguo un'attenta analisi del soggetto mirata proprio a stabilire una sana ed equilibrata impostazione di alimentazione naturale.

    Il Piano Alimentare Personalizzato e' un programma di alimentazione naturale che risponde alle diverse esigenze individuali: costituzione, età, peso, lavoro, predisposizione, attività fisica, energia, gusti e preferenze. Pone l'attenzione alla persona, alla sua unicità, al suo modo di vivere e alle sue caratteristiche fisiche e psichiche, permettendo di sviluppare un programma individuale mirato per ogni singolo caso.

    Inizialmente affianco l'uso di una miscela di fiori di Bach per aiutare nella volontà di rimettersi in forma e per accettare le piccole modifiche delle abitudini alimentari personali.

    A volte, per esigenze personali del caso in esame, consiglio anche altri rimedi naturali specifici.

    Il Piano Alimentare Personalizzato permette di ritrovare benessere, buonumore e linea in modo naturale, guadagnandoci in salute e mantenendolo nel tempo!

     

     

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